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Come usare le leve del marketing nelle landing page

5 Maggio 2025

Creare una landing page efficace non significa solo scrivere bene o avere un bel design: il vero cuore di una pagina che converte sta nella capacità di persuadere chi la visita. 

Ma cosa rende davvero persuasiva una pagina? 

In questo articolo ti accompagno alla scoperta delle principali leve psicologiche utilizzate nel marketing digitale, con un focus su come applicarle in modo concreto nelle tue landing page. 

Sì, parliamo proprio dei principi teorizzati da Robert Cialdini, ma non solo: vedremo esempi, errori da evitare e strategie pratiche per trasformare la tua pagina in uno strumento potente di conversione.

Introduzione alle leve di persuasione del marketing

La persuasione nel marketing non è manipolazione: è un insieme di tecniche che aiutano a comunicare in modo più efficace, portando l’utente a compiere un’azione spontanea e consapevole. 

Quando un utente atterra su una landing page, ha pochi secondi per decidere se restare o andarsene. 

Ecco perché ogni elemento della pagina, dal titolo, all’immagine, fino al pulsante finale, deve essere pensato per guidarlo con naturalezza verso la conversione.

Le leve persuasive sono strumenti che fanno leva su meccanismi psicologici ben noti: la necessità di sentirsi coerenti, il desiderio di essere accettati, la fiducia verso chi è autorevole. Queste dinamiche non sono nuove, ma se applicate nel modo giusto, possono fare la differenza tra un utente che abbandona e uno che compie l’azione desiderata.

Chiediti: la tua landing page parla davvero al tuo utente? Lo rassicura? Gli dà motivi concreti per fidarsi? 

Se anche solo una di queste risposte è “no”, probabilmente hai margine per migliorare l’efficacia persuasiva della tua comunicazione. 

Nei prossimi paragrafi vedremo come farlo, passo dopo passo.

I principi di persuasione di Robert Cialdini applicati alle landing page

Robert Cialdini ha individuato sette principi che descrivono i meccanismi attraverso cui le persone sono naturalmente portate a dire di sì.

Non si tratta di regole rigide, ma di linee guida che, se integrate in modo autentico, possono aumentare drasticamente le conversioni.

Eccole nel dettaglio:

  1. reciprocità: le persone tendono a restituire un favore. Se offri qualcosa gratuitamente, una guida, un codice sconto, un contenuto esclusivo è più probabile che l’utente ricambi con un’azione: iscriversi, lasciare un contatto, acquistare;
  2. impegno e coerenza: quando una persona prende una piccola decisione, vuole rimanere coerente con essa. Ecco perché è utile iniziare con micro-conversioni (es. cliccare un bottone, scaricare una risorsa) che preparano il terreno per azioni più significative;
  3. riprova sociale: vedere che altri hanno compiuto una scelta simile rassicura. Recensioni, testimonianze, badge di clienti famosi o numeri di utenti soddisfatti sono elementi potentissimi per ridurre l’incertezza;
  4. autorità: ci fidiamo di chi è percepito come esperto. Inserire certificazioni, menzioni su media autorevoli o ruoli professionali può rafforzare la credibilità;
  5. simpatia: tendiamo a seguire chi ci piace. Immagini, tono del testo, storytelling: ogni dettaglio dovrebbe contribuire a creare una relazione empatica;
  6. scarsità: ciò che è raro o limitato appare più desiderabile. Offerte con tempo limitato o posti limitati sono un classico, ma attenzione a non esagerare o rischi l’effetto boomerang;
  7. unità: sentirsi parte di un gruppo ci motiva. Se riesci a trasmettere che “questa offerta è per persone come te”, l’identificazione può spingere all’azione.

Strategie per implementare le leve di persuasione nella tua landing page

Conoscere i principi è utile, ma ciò che fa la differenza è come li applichi nella tua pagina. 

Ogni elemento visivo e testuale deve avere uno scopo preciso e lavorare in sinergia con gli altri. 

Inizia definendo con chiarezza l’obiettivo della tua landing page e il tuo utente target. Solo così potrai scegliere quali leve attivare e in che punto della pagina inserirle.

La reciprocità, ad esempio, funziona meglio all’inizio del funnel: un lead magnet posizionato subito sotto il titolo può attirare l’utente e creare una sensazione di “debito positivo”. La riprova sociale è generalmente utile a metà pagina, dove l’utente ha bisogno di conferme per proseguire. Le call to action dovrebbero sfruttare la scarsità o l’urgenza, ma sempre in modo trasparente. Se dici che l’offerta scade tra 2 ore, assicurati che sia vero. La simpatia e l’autorità, invece, attraversano tutta la pagina: sono il risultato del tono di voce, del design, dell’affidabilità del brand.

Un esempio? Invece di scrivere “Scopri la nostra offerta”, potresti dire “Più di 5.000 clienti si sono già affidati a noi: vuoi essere il prossimo?” In poche righe, stai usando riprova sociale, autorità e unità.

Hai mai pensato a quante informazioni stai dando per scontate sulla tua landing page? A volte basta riformulare un paragrafo per trasformare un dubbio in una conversione.

mani alzate stilizzate per esprimere il concetto dell'anch'io ci sono

Errori comuni da evitare

Molte landing page falliscono non per mancanza di contenuti, ma per un uso errato – o assente – delle leve persuasive. 

Il primo errore è sovraccaricare l’utente di informazioni. Una pagina troppo densa, con testi lunghi e dispersivi, crea confusione e allontana l’attenzione dal messaggio principale. 

Ogni parola deve avere una funzione: se non serve a chiarire, motivare o rassicurare, va tagliata.

Un altro errore frequente è una call to action debole o ambigua. Frasi generiche come “clicca qui” o “scopri di più” non dicono nulla all’utente. Una CTA efficace deve spiegare esattamente cosa succederà dopo il clic e perché vale la pena farlo ora.

Infine, molte landing page mancano di focus sull’utente. Parlano dell’azienda, dei prodotti, dei numeri… ma dimenticano chi sta leggendo. Ogni sezione dovrebbe rispondere a una domanda implicita del visitatore: “Cosa ci guadagno?”, “Perché dovrei fidarmi?”, “Quanto mi costa?”

Limitarsi a elencare caratteristiche senza spiegare i benefici concreti genera distacco. Al contrario, quando mostri di capire i dubbi e i desideri del tuo utente, attivi leve come la simpatia e l’unità, e aumenti le probabilità che resti con te.

Hai già rivisto la tua CTA oggi? È davvero chiara, motivante, irresistibile?

Consigli pratici

Le leve di persuasione del marketing non sono trucchi da venditore, ma strumenti per comunicare in modo più autentico ed efficace. Quando usate con intelligenza, rendono la tua landing page più bella e soprattutto più utile per chi la visita. Perché alla fine, una buona pagina non vende: accompagna. Risponde ai dubbi, crea fiducia, stimola l’azione giusta nel momento giusto.

Cosa puoi fare da subito? Ecco qualche consiglio pratico:

  • Rileggi la tua landing page chiedendoti: cosa sto offrendo? È chiaro? È desiderabile?
  • Inserisci una riprova sociale reale, anche piccola: una recensione, una cifra, una storia vera.
  • Verifica che la tua CTA sia coerente con ciò che prometti.
  • Prova a raccontare chi sei con un tono più umano, meno istituzionale: ti fideresti di qualcuno che parla solo di sé?

Infine, sperimenta. Testa versioni diverse della tua pagina, confronta i risultati e continua a migliorare. Perché ogni utente è diverso, ma tutti rispondono a una comunicazione che li rispetta, li comprende e li coinvolge davvero.


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