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Landing page per lead generation: come costruirla per ottenere più contatti

1 Agosto 2025

Nel mondo del digital marketing, una landing page ben progettata può fare la differenza tra una visita sprecata e un nuovo contatto qualificato. Quando l’obiettivo è generare lead, ovvero raccogliere informazioni utili di potenziali clienti, non basta avere un sito web accattivante: serve una pagina costruita ad hoc per guidare l’utente verso una sola azione. 

In questo articolo scoprirai come creare una landing page che non solo attiri l’attenzione, ma che porti risultati concreti in termini di conversioni.

Landing page per lead generation: definizione e obiettivi

Una landing page per lead generation è una pagina web pensata per trasformare un visitatore in un contatto utile, ovvero un lead. A differenza di una home page o di una pagina generica di un sito, qui tutto è orientato verso un’unica azione: lasciare un’email, compilare un modulo, scaricare una risorsa, iscriversi a un evento. Ogni elemento presente, dal titolo alla CTA, serve a rendere questa azione il più semplice, naturale e convincente possibile.

L’obiettivo principale non è informare o far esplorare il sito, ma convertire. Ed è proprio questa specializzazione che rende le landing page così potenti in una strategia di lead generation. Possono essere usate in campagne Google Ads, Facebook Ads, newsletter o popup: ogni volta che hai un’offerta specifica da promuovere, sono lo strumento ideale per guidare l’utente verso un risultato preciso.

Una landing page efficace riduce al minimo le distrazioni: niente menù, niente link esterni, niente elementi che possano deviare l’attenzione. Il messaggio è diretto, il design pulito, la call to action visibile. Tutto converge in un’unica direzione: far compiere l’azione desiderata. Per questo motivo, ogni landing page dovrebbe essere costruita su misura, in base al target, al canale di traffico e all’obiettivo della campagna. Non esiste un formato universale: l’efficacia sta nella personalizzazione e nella chiarezza del messaggio.

I migliori tipi di landing page per fare lead generation

Per ottenere contatti di qualità non basta una landing qualsiasi: bisogna scegliere la struttura più adatta al tipo di traffico e all’azione desiderata. Quando si parla di landing page per lead generation, non ci si riferisce a una categoria a sé, ma a un obiettivo che può essere raggiunto con diverse tipologie di pagine. Vediamole nel dettaglio.

Una delle più diffuse è la squeeze page, pensata per raccogliere pochi ma essenziali dati, di solito nome ed email. È la scelta ideale per offrire contenuti gratuiti, come guide, check list o mini corsi. La sua forza sta nella semplicità: una promessa chiara, un modulo breve, una CTA ben visibile.

C’è poi la landing click-through, che non raccoglie direttamente i dati, ma guida l’utente verso una seconda pagina – spesso una scheda prodotto o una pagina di acquisto. È utile quando vuoi “scaldare” l’utente con una proposta prima di chiedere un impegno concreto. Spesso include testimonianze, vantaggi e risposte alle obiezioni.

Un’altra distinzione utile è quella tra landing page short-form e long-form. Le prime vanno dritte al punto: ideali per utenti già consapevoli, che sanno cosa vogliono. Le seconde, invece, offrono un percorso più articolato: spiegano bene il problema, presentano la soluzione, introducono la prova sociale e concludono con la CTA. Sono perfette per servizi complessi o offerte poco conosciute.

Infine, ci sono le landing page event-based, progettate per raccogliere iscrizioni a webinar, eventi dal vivo o sessioni demo. Anche qui, il form è protagonista, ma il copy gioca un ruolo fondamentale nel creare urgenza e desiderio.

Struttura ideale di una landing page per acquisire lead

Una landing page efficace non nasce per caso, ma da una struttura studiata nei minimi dettagli. Abbiamo già anticipato come ogni elemento debba avere uno scopo preciso e contribuire alla conversione. La parte più importante è quella visibile subito, above the fold: ciò che l’utente vede appena atterra sulla pagina, senza dover scrollare.

In questa porzione iniziale devono comparire tre elementi fondamentali: un titolo d’impatto, un sottotitolo chiaro che spieghi il valore dell’offerta e una call to action ben visibile. Accanto a questi può esserci un’immagine coerente o un breve video che anticipa l’esperienza promessa. Il messaggio deve essere diretto e impossibile da ignorare.

Scorrendo la pagina, la struttura prosegue con argomentazioni logiche. Si introduce il problema dell’utente, si presenta la soluzione proposta, si evidenziano vantaggi concreti e, se possibile, si inseriscono recensioni o elementi di fiducia. L’obiettivo è mantenere l’attenzione alta e accompagnare passo dopo passo l’utente verso l’azione finale.

Ricorda: meno è meglio. Evita menu, link esterni e contenuti secondari. Ogni distrazione è un potenziale motivo di abbandono. Una struttura lineare e pulita non solo migliora la user experience, ma aumenta le probabilità che il visitatore completi l’azione. In una landing page per lead generation, la chiarezza non è un’opzione: è una necessità.

Immagini e video nelle landing page: come aumentano i contatti

Viviamo in un’epoca in cui la comunicazione è sempre più visiva, e le immagini o i video sono strumenti potenti per aumentare le conversioni. Non servono solo a rendere la pagina più bella: devono rafforzare il messaggio, spiegare meglio l’offerta e guidare lo sguardo verso la CTA.

Un’immagine efficace non è generica: deve essere coerente con ciò che offri. Se stai promuovendo una consulenza, mostra il volto dell’esperto. Se offri un prodotto, mostralo in azione. L’utente deve visualizzare cosa otterrà. Ancora più persuasivo è un video breve, magari di 30-60 secondi, che spiega l’offerta o mostra una testimonianza reale: questo aumenta la fiducia e accelera la decisione.

Attenzione però agli errori più comuni. Evita contenuti pesanti che rallentano il caricamento: una landing page lenta fa perdere utenti. Ottimizza sempre per il mobile e assicurati che il visual non distragga dal messaggio centrale.

Anche la posizione strategica è fondamentale. Le persone tendono a leggere in modalità “a F” o “a Z”: guida il loro sguardo verso la CTA con il posizionamento corretto delle immagini. Un visual che incanala l’attenzione verso il modulo o il pulsante d’azione può aumentare sensibilmente il tasso di conversione. In sintesi: meno decorazione, più strategia.

Scrivere una landing page persuasiva: copy per la lead generation

In una landing page, le parole contano. Il copy non è solo accompagnamento visivo: è il motore della persuasione. Un testo ben scritto può catturare l’attenzione, costruire fiducia e spingere all’azione. Ma attenzione: non si tratta di scrivere tanto, bensì di scrivere bene e con obiettivi chiari.

Il punto di partenza è il titolo principale. Deve essere incisivo, specifico e coerente con la promessa fatta nell’annuncio che ha portato l’utente sulla pagina. Se il titolo non colpisce in pochi secondi, l’utente se ne va. Subito dopo, un sottotitolo ben calibrato deve chiarire il valore dell’offerta e anticipare il beneficio.

Nel corpo del testo, è fondamentale mettere in luce i vantaggi concreti per l’utente. Evita descrizioni aziendali autoreferenziali: parla direttamente al lettore e rispondi alla domanda implicita: “Cosa ci guadagno?”. Usa un tono coerente con il target, formale o informale, e integra parole ad alto impatto, come “gratis”, “adesso”, “senza impegno”, che attivano leve decisionali.

La CTA non deve essere un pulsante isolato: va introdotta con una frase che rafforzi la scelta. Per esempio: “Iscriviti ora per ricevere il bonus esclusivo” funziona meglio di un semplice “Invia”. In sintesi, un copy ben costruito rende la tua landing page non solo leggibile, ma indimenticabile e performante.

Modulo di contatto nella landing page: come ottimizzarlo per generare lead

Il modulo di contatto è il cuore operativo di ogni landing page per lead generation. È lì che avviene la conversione, il momento in cui il visitatore decide di lasciare i propri dati. Ma ottenere questo passo non è scontato: il form deve essere chiaro, rapido e rassicurante. Ogni campo in più è una barriera, ogni dubbio una possibile uscita dalla pagina.

Il primo principio è la semplicità: meno campi, più lead. Chiedi solo le informazioni essenziali. Nella maggior parte dei casi, bastano nome e email. Se hai bisogno di più dati, valuta l’uso di form multi-step, che dividono la compilazione in due o più fasi e riducono l’effetto scoraggiamento.

Fondamentale è anche la chiarezza visiva. Il form deve essere ben integrato nel layout, facilmente individuabile e coerente con il tono della pagina. Usa etichette chiare, placeholder intelligenti e, se possibile, indicazioni rassicuranti sulla privacy: una breve nota su come verranno usati i dati aumenta la fiducia.

La CTA collegata al modulo è altrettanto cruciale. Anche qui evita etichette generiche preferisci pulsanti con messaggi orientati al beneficio, ad esempio “Scarica la guida gratuita”, “Prenota la tua consulenza”, “Accedi subito all’offerta”. Ricorda che il form non è un elemento tecnico, ma una vera e propria leva strategica di conversione.

Infine, verifica sempre che il modulo sia perfettamente funzionante su tutti i dispositivi e che, una volta inviato, porti a una pagina di ringraziamento personalizzata. Questo non solo chiude bene l’esperienza, ma può offrire un’ulteriore opportunità per ingaggiare l’utente o proporgli un passo successivo.

Fiducia e conversioni: l’importanza della riprova sociale nella landing page

Le persone tendono a fidarsi di ciò che altri hanno già approvato. È questo il principio alla base della riprova sociale, uno degli strumenti più potenti per aumentare le conversioni in una landing page. Mostrare che altri utenti hanno già ottenuto benefici dalla tua offerta riduce le resistenze, aumenta la fiducia e accelera la decisione.

Esistono diverse forme di riprova sociale, tutte efficaci se ben contestualizzate. Le testimonianze dirette sono tra le più semplici ed efficaci: brevi frasi di clienti soddisfatti, accompagnate da nome, foto e magari un ruolo professionale. Ancora più impattanti sono i video brevi, che mostrano volti reali e trasmettono emozioni autentiche.

Altri elementi utili sono i loghi di aziende clienti, le recensioni con valutazione, le statistiche (“Più di 5.000 utenti hanno già scaricato la guida”), o anche semplici badge di sicurezza e certificazioni. Ogni indicazione che riduce il rischio percepito contribuisce alla conversione.

La riprova sociale va posizionata nei punti giusti: idealmente poco prima del modulo di contatto o subito dopo aver presentato il valore dell’offerta. Deve essere visibile ma non invadente, e soprattutto verificabile

Infine, ricorda che l’autenticità è tutto. Meglio una testimonianza semplice ma vera che una frase patinata e anonima. In un mondo in cui la fiducia si guadagna in pochi secondi, mostrare che altri ti hanno scelto è una delle armi più forti che puoi usare in una landing page per lead generation.

stelle di una recensione, strumento fondamentale nelle landing page per lead generation

Landing page SEO: come ottimizzare per i motori di ricerca e per la lead generation

Una landing page per lead generation non deve solo convertire: deve anche essere trovata. Ottimizzare la pagina per i motori di ricerca (SEO per landing page) ti permette di attirare traffico qualificato in modo organico, senza dipendere esclusivamente dalla pubblicità. Ecco perché la SEO tecnica e contenutistica gioca un ruolo fondamentale nella progettazione.

Il primo passo è strutturare correttamente gli heading: un solo H1 chiaro e contenente la keyword principale, seguito da H2 e H3 che articolano i concetti in modo ordinato. I motori di ricerca leggono questa gerarchia per capire il contenuto e valutarne la rilevanza. Aggiungi anche alt text descrittivi alle immagini, titoli SEO e meta description persuasive per aumentare il CTR nei risultati di ricerca.

Un altro aspetto essenziale è la velocità di caricamento. Le pagine lente vengono penalizzate da Google e abbandonate dagli utenti. Comprimere le immagini, evitare plugin inutili e utilizzare server performanti sono azioni fondamentali. La mobile responsiveness è altrettanto cruciale: oggi la maggior parte delle visite arriva da smartphone e tablet.

Se la pagina ha un valore informativo duraturo, ha senso lavorare sul posizionamento organico: un flusso costante di lead gratuiti nel tempo è un vantaggio competitivo enorme.

Landing page focalizzata: elimina le distrazioni e spingi la conversione

Una delle regole d’oro per far funzionare una landing page è la focalizzazione totale sull’obiettivo. Ogni elemento della pagina deve spingere verso una sola azione: compilare un modulo, scaricare una risorsa, prenotare una consulenza. Tutto ciò che non serve a questo scopo, va rimosso senza esitazioni.

Il primo nemico della conversione è il menu di navigazione. Se presente, offre all’utente troppe possibilità di uscita. In una landing page pensata per la lead generation, non deve esserci nessun link che porti altrove: niente header cliccabili, niente footer complessi, nessuna sidebar. Solo contenuti verticali, chiari e diretti.

Anche i testi devono essere sintetici e orientati all’azione. Evita lunghi paragrafi descrittivi o informazioni superflue. Ogni frase deve rispondere alla domanda: serve davvero a far convertire l’utente? Se la risposta è no, taglia. La stessa logica vale per immagini e bottoni secondari: uno solo deve essere il focus, la call to action principale.

Usa il design per guidare l’attenzione: colori a contrasto per la CTA, spaziature che migliorano la leggibilità, gerarchia visiva ben definita. L’obiettivo è costruire un percorso quasi obbligato, dove l’utente non si perde e non ha motivi per uscire prima del tempo.

Una landing focalizzata è più efficace non perché è minimalista, ma perché è essenziale e determinata. Comunica un solo messaggio, mostra un solo percorso, chiede una sola cosa. E quando tutto spinge nella stessa direzione, la probabilità che l’utente dica “sì” cresce esponenzialmente.

Ottimizzazione e test A/B: come migliorare una landing page per lead generation

Una landing page ben progettata è solo il punto di partenza. Per ottenere risultati consistenti e crescenti, serve un approccio basato su test e ottimizzazione continua. Anche piccoli cambiamenti – come il colore di un pulsante o la riscrittura di un titolo – possono avere un impatto enorme sul tasso di conversione.

Lo strumento principe in questo processo è il test A/B. Si tratta di creare due (o più) versioni della stessa pagina, modificando un solo elemento per volta: ad esempio il testo della CTA, l’immagine principale, l’headline o la posizione del modulo. Gli utenti vengono distribuiti tra le versioni e si analizzano i dati per capire quale funziona meglio.

Non tutti gli elementi hanno lo stesso peso. I più influenti sono:

  • titolo principale: è il primo contatto con l’utente, cambia la percezione immediata;
  • call to action: testo, colore e posizione possono raddoppiare (o dimezzare) le conversioni;
  • visual: immagini troppo generiche o poco coerenti possono ridurre la fiducia;
  • form: lunghezza e tipo di campi richiesti vanno testati con attenzione.

È importante però testare un elemento per volta, altrimenti sarà impossibile sapere quale modifica ha prodotto l’effetto. Inoltre, servono numeri sufficienti per avere risultati affidabili: meglio testare su centinaia (o migliaia) di visite, non su 50 utenti.

L’ottimizzazione non finisce mai. Anche una landing che performa bene oggi può migliorare domani. Cambia il pubblico, cambiano le aspettative, cambia il contesto. Un approccio data-driven ti consente di adattarti in tempo reale e ottenere sempre il massimo dalla tua strategia di lead generation.

Perché una landing page ottimizzata migliora la tua lead generation

Investire tempo e risorse nella creazione di una landing page ottimizzata non è solo una scelta tecnica, ma una vera e propria leva strategica per il tuo business. Quando ogni elemento della pagina è pensato per convertire, ciò che ottieni non è solo qualche contatto in più, ma un flusso costante e qualificato di opportunità commerciali.

Una landing efficace ti permette di intercettare utenti realmente interessati, filtrare i curiosi e concentrare le energie su lead già predisposti all’ascolto. Questo significa meno sprechi nel processo di vendita, maggiore efficienza per il team e ritorni più rapidi sugli investimenti pubblicitari. Ogni clic portato sulla pagina ha un valore concreto, perché non viene disperso in mille opzioni: o converte, o ti fa capire cosa migliorare.

Inoltre, una landing ben fatta è facilmente replicabile: puoi adattarla a diversi target, testarla in varie campagne, usarla come asset duraturo nella tua strategia di acquisizione. A differenza dei post sui social o delle campagne a tempo, una landing performante può continuare a generare lead nel tempo, anche con budget minimi.

C’è anche un beneficio indiretto ma potente: il posizionamento del tuo brand. Una pagina chiara, professionale e ben strutturata comunica competenza, affidabilità e attenzione ai dettagli. E tutto questo contribuisce a rafforzare la fiducia, anche prima che l’utente lasci i suoi dati.

In sintesi: non è solo questione di tasso di conversione. Una landing page ottimizzata è un acceleratore di crescita che moltiplica l’efficacia di tutte le tue azioni di marketing.

Landing page per lead generation: consigli pratici per iniziare subito

Se sei arrivato fin qui, hai già capito che una landing page ben progettata può diventare il tuo miglior alleato per generare lead. 

Ma da dove partire, concretamente? La risposta è: dall’obiettivo. Prima ancora di pensare a layout e colori, chiarisci cosa vuoi ottenere: iscrizioni? richieste di preventivo? download? Solo con un obiettivo chiaro puoi costruire una pagina coerente.

Il secondo passo è conoscere a fondo il tuo pubblico. Chiediti: chi sto cercando di raggiungere? cosa desidera davvero? quali obiezioni potrebbe avere? Più sei preciso nelle risposte, più il messaggio della tua landing sarà efficace. Usa un linguaggio diretto, mostra il valore concreto dell’offerta e guida l’utente verso un’unica azione.

Non aspettare di avere la pagina perfetta al primo tentativo: pubblica una prima versione e osserva come si comportano gli utenti. Dove si fermano? Cliccano sul modulo? Leggono il testo? I dati ti daranno indicazioni preziose per migliorare. Un buon marketing non nasce mai dall’istinto, ma dall’ottimizzazione costante.

Infine, ricorda che una landing page per lead generation non vive da sola. Deve essere parte di un ecosistema: newsletter, campagne Ads, funnel di follow-up. Inseriscila in una strategia ampia e coerente, dove ogni clic ha un senso e ogni contatto diventa un passo in più verso la conversione.

E se vuoi partire con il piede giusto, affidati a PageTop: siamo specialisti nella realizzazione di landing page davvero efficaci, pensate per convertire e costruite su misura per i tuoi obiettivi di business.


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