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Landing page evento: come progettare una pagina che converte

11 Agosto 2025

Se stai organizzando un evento, c’è una cosa che può fare davvero la differenza tra una sala piena e un flop: la landing page evento. Non basta una bella grafica o un modulo per le iscrizioni: serve una struttura strategica, che parli dritta al tuo pubblico e lo porti a compiere l’azione che desideri. In questo articolo ti mostro come costruirla passo dopo passo, evitando gli errori più comuni e sfruttando al massimo il potenziale della conversione. Dalla scelta del titolo ai contenuti, dalla call to action al design, vedremo come progettare una pagina che funziona davvero, ottimizzata per utenti, motori di ricerca e campagne pubblicitarie.

Perché utilizzare una landing page dedicata all’evento

Quando promuovi un evento online, ogni clic conta. Puoi investire in Google Ads, post sponsorizzati su Instagram o inviare una newsletter a mille contatti: se dopo il clic l’utente atterra su una pagina generica, con troppe distrazioni e nessuna indicazione chiara, l’interesse si perde in pochi secondi. È qui che entra in gioco la landing page evento, una pagina realizzata con l’unico scopo di far compiere un’azione specifica: iscriversi, acquistare un biglietto, richiedere maggiori informazioni. A differenza di una home page o di una pagina “eventi” all’interno del sito, la landing è essenziale, diretta, ottimizzata per la conversione. Tutto ruota attorno a un solo obiettivo: trasformare i visitatori in partecipanti.
Un errore comune è pensare che basti inserire data e programma per convincere le persone a registrarsi. In realtà, serve una narrazione coerente, che risponda subito alle domande: “Perché dovrei partecipare?”, “Cosa ci guadagno?”, “È davvero per me?”.

 Una landing efficace intercetta il pain point dell’utente e lo trasforma in desiderio di partecipazione. Inoltre, rispetto a una pagina generica, consente di misurare con precisione i risultati: tasso di conversione, numero di iscritti, costo per lead.

Obiettivi principali: registrazione, lead generation, vendite

Una landing page evento non lavora nel tempo lungo: lavora nel tempo giusto. A differenza delle landing page pensate per acquisire contatti in modo continuativo, qui l’elemento chiave è il fattore temporale. L’evento ha una data, un inizio e una fine. È qualcosa che accade una volta sola o, al massimo, si ripete ciclicamente. E proprio questa sua natura limitata è un’arma potentissima per spingere l’utente all’azione. Perché quando qualcosa è disponibile per poco, lo percepiamo come più prezioso. E quando non è detto che ci sarà una seconda occasione, scatta la molla della scarsità.

Ecco perché le landing page per eventi non devono solo informare, ma creare urgenza e coinvolgimento immediato. L’obiettivo non è solo far capire cosa succederà, ma far dire all’utente: “Devo esserci”. Che si tratti di una registrazione gratuita, della vendita di biglietti o della raccolta di lead qualificati, ogni elemento della pagina deve lavorare per valorizzare l’evento nel suo qui e ora.

È anche una questione di ritmo. Una landing per eventi non può essere statica. Il copy deve trasmettere movimento, dinamismo, aspettativa. Una CTA come “Prenota ora il tuo posto” o “Iscriviti prima che si esauriscano” funziona meglio di un generico “Compila il form”.
E non dimentichiamolo: spesso queste pagine lavorano per eventi live, in diretta streaming o in presenza. La comunicazione deve evocare l’esperienza, far immaginare l’atmosfera. Più che una vendita, è un invito a partecipare a qualcosa di speciale.

Elementi essenziali di una landing page evento efficace

Una landing page per eventi non può essere costruita “a caso”: serve una progettazione che tenga conto di ogni fase del percorso dell’utente, dal primo impatto visivo fino al clic sulla call to action. Per essere efficace, deve contenere elementi chiave in grado di generare fiducia, chiarezza e desiderio di partecipazione. Ogni parte ha un ruolo preciso e non c’è spazio per contenuti superflui. L’obiettivo è quello di portare il visitatore a dire: “Questo fa per me, voglio esserci”.

In primis, la pagina deve offrire una struttura gerarchica ben organizzata. Le informazioni più importanti devono essere subito visibili: il titolo, la data, l’argomento, la CTA. L’utente deve capire in pochi secondi cosa succederà, quando e perché dovrebbe partecipare. Tutto ciò che richiede uno sforzo cognitivo in più rischia di far perdere attenzione e conversioni.

Altro aspetto fondamentale è l’esperienza utente: il design deve essere semplice, ordinato, facilmente leggibile, ottimizzato per mobile e con un caricamento veloce. Le persone che atterrano su una landing da smartphone sono ormai la maggioranza: se la pagina non si adatta perfettamente, abbandonano. E ogni uscita è un’occasione persa.

Una buona landing evento include anche elementi di riprova sociale, come il numero di iscritti, testimonianze da edizioni precedenti o loghi di partner e sponsor. Dettagli come questi aumentano la fiducia e spingono l’utente a sentirsi parte di qualcosa di autorevole.

Infine, la pagina deve contenere una sola azione principale, ben evidenziata. Niente link dispersivi, niente menù: tutto deve ruotare attorno a quella CTA che rappresenta lo scopo finale della pagina. Ogni componente che non contribuisce a questa conversione dovrebbe essere rimosso o ripensato.

Titolo e descrizione dell’evento

Il titolo è il primo contatto tra la tua landing page e l’utente. E come ogni primo contatto, decide se chi legge resterà o se scrollerà via. Per un evento, il titolo deve chiarire immediatamente cosa succederà, a chi è rivolto e perché vale la pena partecipare. Pensa a frasi che uniscano chiarezza e attrattiva: “Evento gratuito per imprenditori digitali”, “Corso intensivo di copywriting in presenza”, “Masterclass live per chi vuole lanciare un brand personale”. L’utente deve pensare: “Parla a me. È proprio quello che cercavo”.

Evita giochi di parole, titoli troppo creativi o vaghi. L’originalità va bene nei sottotitoli o nel copy descrittivo, ma il titolo deve essere utile prima di essere brillante. Soprattutto se l’utente arriva da una campagna pubblicitaria, è fondamentale che trovi coerenza tra il messaggio dell’annuncio e quello della pagina. Se c’è uno scarto, si crea confusione e il tasso di abbandono cresce.

Subito sotto il titolo va inserita una descrizione sintetica ma esaustiva. È lo spazio in cui puoi chiarire la value proposition dell’evento: cosa imparerà l’utente? Chi ci sarà? Qual è il format? Inserisci informazioni che aumentino la rilevanza percepita: la durata, il numero di posti, eventuali bonus per i partecipanti, il tipo di contenuti trattati. Ricorda: più il messaggio è preciso, più chi legge si sentirà coinvolto.

Questa è anche l’area perfetta per rafforzare parole chiave rilevanti per l’indicizzazione SEO, come “evento gratuito”, “masterclass dal vivo”, “formazione per freelance” ecc., purché sempre inserite in modo naturale.

Data, ora, luogo e formato (offline/online)

Uno degli errori più comuni nelle landing page evento è nascondere le informazioni pratiche: quando si tiene l’evento, dove, in che formato. In realtà, questi dati dovrebbero essere immediatamente visibili, magari già nel primo blocco sotto al titolo. Sono le informazioni più cercate, e se non si trovano in fretta, l’utente esce.

Indica in modo chiaro e leggibile la data e l’orario: usa un formato facile da leggere anche su mobile (es. “Sabato 21 settembre 2025, ore 10:00 – 13:00”). Se l’evento è online, specifica anche il canale di trasmissione (Zoom, YouTube Live, piattaforma dedicata). Se è in presenza, inserisci l’indirizzo completo e, se possibile, un link a Google Maps per facilitare l’orientamento.

Per eventi che si ripetono o hanno più fasce orarie, una buona idea è creare un selettore o una tabella, così da evitare confusione. Specificare il formato dell’evento (live, on demand, ibrido) aiuta inoltre a gestire le aspettative del pubblico e riduce i dubbi in fase di registrazione.

Speaker/relatori e programma

Chi guida l’evento è spesso uno dei motivi principali per cui una persona decide di partecipare. Ecco perché nella tua landing page evento non può mancare una sezione dedicata ai relatori, ospiti o speaker principali. Se stai organizzando un evento formativo, un webinar o una conferenza, valorizza subito chi parlerà: foto professionale, nome completo, qualifica sintetica e, se serve, una frase d’impatto che ne racconti l’autorevolezza.

L’utente vuole sapere da chi imparerà, non solo cosa. E una bio ben scritta può fare molto più di una descrizione tecnica. Evita elenchi di curriculum: punta sulla rilevanza rispetto al tema dell’evento.

Subito dopo o accanto alla presentazione degli speaker, inserisci una panoramica del programma. Non serve entrare nei dettagli, ma una scansione oraria chiara (es. “10:00 – Apertura lavori”, “10:15 – Intervento di…”) aiuta a gestire l’aspettativa e dare concretezza all’esperienza. Se l’evento è lungo o articolato, puoi usare una timeline grafica per facilitarne la lettura.

Mostrare chi ci sarà e cosa succederà rafforza la percezione di valore. Più l’utente ha una visione chiara del contenuto, più sarà incline a registrarsi.

CTA chiara e modulo di iscrizione semplice

La call to action in una landing page evento a pagamento deve unire chiarezza, concretezza e senso di urgenza. Il pulsante non può limitarsi a un generico “Iscriviti”, ma deve comunicare cosa succede se lo clicchi e perché farlo ora conviene. Ad esempio:

“Acquista ora a 39€ – offerta valida fino a domenica”
oppure
“Blocca il tuo posto con lo sconto early bird (fino al 22/07)”

Accanto al pulsante, inserisci anche un badge visivo o un countdown che rafforzi la scadenza: un box evidenziato con la dicitura “Prezzo valido ancora per: 02:18:09” può aumentare sensibilmente il tasso di conversione, soprattutto se l’evento ha posti limitati o tariffe crescenti.

Il modulo di iscrizione deve essere essenziale: nome, cognome, email e metodo di pagamento (se richiesto). Niente campi inutili, niente passaggi aggiuntivi. Se hai più di un tipo di biglietto, offri una scelta rapida a selezione singola, senza far cambiare pagina.

Ricorda che questa è la sezione più delicata: è qui che l’utente decide se aprire il portafoglio o abbandonare. Il consiglio è di testare più versioni del pulsante, del colore e del testo, e monitorare i risultati reali.

Elementi di fiducia (testimonianze, sponsor, conteggio partecipanti)

Quando chiedi a qualcuno di registrarsi, soprattutto se c’è un costo, è fondamentale ridurre ogni dubbio. Una delle leve più efficaci è mostrare che altri lo hanno già fatto. Inserire brevi testimonianze da edizioni precedenti, magari con nome, foto e ruolo, aiuta a creare un effetto “se l’hanno fatto loro, posso fidarmi anch’io”.

Anche i loghi di sponsor, partner o aziende coinvolte danno autorevolezza, soprattutto se noti nel settore. Bastano anche solo due o tre, inseriti in una fascia visiva con dicitura tipo: “In partnership con…”.

Infine, puoi sfruttare il potere dei numeri: frasi come “Già 240 iscritti” o “Partecipanti da 12 regioni diverse” creano senso di appartenenza e trasmettono slancio. Se hai poco tempo, anche una frase tipo “Edizione sold-out lo scorso anno” può bastare.

Tutti questi elementi insieme fanno una cosa semplice: rassicurano. E rassicurare chi è indeciso, spesso, è ciò che serve per farlo cliccare.

Media: immagini, video, countdown

In una landing page evento, i contenuti visivi non sono solo decorativi: servono a creare atmosfera, anticipare l’esperienza e generare coinvolgimento. Una buona immagine dell’edizione precedente, un video trailer dell’evento o una foto d’impatto dei relatori possono trasmettere emozioni, energia e credibilità molto più velocemente di un paragrafo scritto.

Il consiglio è usare media autentici, coerenti con il tono dell’evento e ottimizzati per la velocità di caricamento, soprattutto su mobile. Se hai poco materiale, anche solo un video di 30 secondi con voice-over e immagini evocative può fare la differenza.

Un altro strumento efficace è il countdown, da inserire in alto o accanto alla CTA. Visualizzare il tempo che manca al termine dell’offerta o all’inizio dell’evento crea urgenza immediata e dà ritmo alla pagina. Attenzione: meglio non esagerare con effetti grafici o widget animati troppo pesanti. L’esperienza utente deve restare fluida.

In sintesi: le immagini fanno immaginare, i video fanno vivere l’evento in anticipo, e il countdown trasforma l’interesse in decisione.

Landing page evento: countdown a simboleggiare la scadebza di un'offerta

Fasi di progettazione della landing page evento (guida rapida)

Progettare una landing page per eventi che converta davvero non significa “mettere insieme due informazioni e un modulo di iscrizione”. Significa costruire un’esperienza digitale coerente, mirata, ottimizzata. E farlo richiede tempo, competenze e un approccio strategico.

Si parte dalla scelta del builder o del template giusto, perché non tutte le piattaforme sono adatte a tutte le esigenze. C’è chi ha bisogno di una pagina one-shot per un evento a pagamento e chi vuole poter replicare il modello per eventi futuri. In ogni caso, serve uno strumento flessibile, veloce e integrabile con sistemi di pagamento, email marketing, tracking.

Poi c’è il tema dell’ottimizzazione SEO e mobile: la pagina deve caricarsi in pochi secondi, adattarsi perfettamente a ogni dispositivo e contenere le keyword corrette per posizionarsi anche sui motori di ricerca. Senza queste accortezze, puoi anche avere il contenuto migliore del mondo… ma nessuno lo troverà.

Infine, la parte più importante: la promozione. Una landing non si promuove da sola. Servono campagne ADV efficaci, un funnel ben progettato, email automation e contenuti coerenti su ogni canale. Non si tratta solo di “mettere online una pagina”, ma di costruire una macchina che genera conversioni.

Ecco perché tante landing non funzionano: perché mancano visione, struttura, strategia.

Consigli finali per la promozione e il follow-up

Una landing page ben fatta è solo l’inizio. Per farla funzionare davvero, serve una strategia anche dopo il clic. La promozione dell’evento, infatti, non si esaurisce con la pubblicazione della pagina: deve essere accompagnata da azioni di lancio, nurturing e follow-up, tutte integrate tra loro.

Nella fase iniziale, è fondamentale che la pagina venga supportata da una campagna pubblicitaria efficace: Google Ads, Meta, LinkedIn, ma anche DEM e collaborazioni strategiche. Il traffico va segmentato, tracciato e monitorato per capire cosa funziona e cosa va migliorato. Le versioni A/B non sono un lusso, ma una necessità se vuoi ottimizzare ogni euro investito.

Ma è dopo l’iscrizione che si gioca la vera partita. L’utente va accompagnato con un funnel di mail, reminder, contenuti di valore, magari una serie di teaser o un mini corso gratuito. Il follow-up è ciò che trasforma una semplice registrazione in partecipazione reale e, ancora più importante, in relazione duratura con il tuo brand.

Infine, l’errore più comune: finito l’evento, si spegne tutto. Invece, è proprio il momento giusto per raccogliere feedback, proporre contenuti extra, vendere un prodotto o presentare un nuovo appuntamento. Chi ha partecipato è già caldo: non lasciarlo andare.

Una landing evento funziona se è inserita in una strategia più ampia, pensata per ottenere risultati prima, durante e dopo. E se vuoi costruirla come si deve, è il momento di parlarne con noi.
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